giovedì 29 dicembre 2011

Villa Ottolenghi Alessandria


Nel 1955 Arturo Ottolenghi affida a Porcinai l’incarico relativo alla progettazione e realizzazione del giardino della Villa Ottolenghi. Il Paesaggista modifica il tracciato della strada di accesso al complesso architettonico, per un suo inserimento armonioso nel paesaggio ed introduce manufatti d’arredo. Un lungo percorso sovrastato da un pergolato di glicine,vite vergine e rose, conduce alla piscina lunga quasi 50 metri, divisa in due settori; uno, con profondità contenuta ed adornata da una fontana-scultura , "Il Tobiolo", di Arturo Martini e da numerosi giochi d’acqua come piccole sculture-tartaruga ideate da Porcinai, l’altro con profondità di oltre 4 metri.Lungo i bordi della vasca sono collocate originali poltrone in granito progettate dal Paesaggista. Un lungo percorso ad anello collega il grande prato con il giardino all’italiana; qui Porcinai realizza una struttura a scacchiera: vengono realizzate piccole aiuole quadrate in bosso, separate una dall’altra da una pavimentazione in pietra realizzata allo stesso livello. Porcinai progetta anche il giardino roccioso ove colloca un tavolo con alcune sedute all’interno della vegetazione, attorniate da cerchi in pietra di varia dimensione e da massi.



















[ Notizie prelevate dal sito www.pietroporcinai.net ( immagini di Paola Porcinai e del fotografo paesaggista Mark R. Cooper "www.markcooper.it" ) ]

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